.: le iniziative
.: i documenti
.: support
| | | | | |
 
 

News

 
Riflessioni e Dimissioni di Elda Perlino

Caro Marco, cari tutti,
è un po’ che medito di scrivere questa lettera per rendervi partecipi di alcune riflessioni circa il nostro percorso di collaborazione  prima con il PD e successivamente con Rifondazione, nella sua componente vendoliana locale. Entrambi  ci hanno chiesto dapprima una collaborazione programmatica e quindi, nel secondo caso, un impegno di sostegno al percorso di costituzione di un nuovo soggetto associativo-politico “Sinistra per Bari”, materializzatosi anche attraverso la candidatura di alcuni tra noi come Marco, Ilaria, Luca, Barbara e Alfonso, soci e amici di Sviluppo Sostenibile, chiamata a collaborare al nuovo percorso della sinistra a Bari non solo per le battaglie ambientali che l’hanno caratterizzata  e resa visibile sul territorio cittadino ma anche, soprattutto, per un metodo di partecipazione e condivisione scritto nel DNA, che ha contraddistinto la nostra azione “politica”.
Uso le virgolette per usare la parola “politica” perché oggi a distanza di mesi,  devo ammettere con rammarico che altro  è il percorso  che ha contraddistinto la nostra  esperienza associativa e politica.
Principi e valori come: condivisione, concertazione, competenze e sensibilità, consenso e visibilità, inclusione e pluralità, innovazione e pari dignità della cittadinanza attiva  rispetto ai partiti,  si sono perse nel vento degli interessi individuali, nel personalismo e nel correntismo, nell’equilibrismo e nel festival dell’ipocrisia che ha contraddistinto questi anni fino alla campagna elettorale per finire con questo lungo periodo post-elettorale, contraddistinto da consultazioni per l’attribuzione delle nomine assessorili e incarichi amministrativi, in cui delegazioni autonominate e autoconvocate, multiple e mai plurali, impermeabili e mai trasparenti, a nome  e per conto di quote,  all’insaputa di tutti tranne alcune note eccezioni,  blandivano posti e incarichi per se stessi o al più amici e parenti,  nella più totale assenza di  concertazione o  condivisione, senza alcuna indicazione di metodo e/o di merito.
Non ho mai pensato di reclamare considerazione dei 300 voti totali raccolti in nome e per conto di Sviluppo Sostenibile quale consenso alle  persone prestate alla lista, ne tantomeno ho sostenuto Matteo Magnisi, candidato alla provincia, solo perché ha raccolto ben 1300 voti nel collegio di Japigia - Torre a mare, rappresentando oltre l’ 8% di preferenze. L’ho sostenuto in considerazione della sua competenza e del consenso legato a tale competenza che lo rende idoneo a quell’ assessorato al welfare che tanto avrebbe significato per una lista della “Sinistra per Bari” che intende “costituire un punto di partenza per un progetto politico innovativo in cui le associazioni rappresentano l’interfaccia attiva sul territorio”.
 Ho tentato  con i pochi mezzi  a disposizione (niente giornali, interviste, convocazioni a riunioni chiave)   di ricordare i principi innovativi a cui avevamo legato il programma e la composizione della lista che sebbene abbia sempre preso le distanze dal mero cartello elettorale, è succube di una  politica di equilibrismi tra correnti, componenti e  quote, dove è inutile dirlo la componente associativa è scomparsa il giorno dopo le votazioni.
 Una politica senza criteri di condivisione, senza indicazione di metodo legato al  consenso, senza riscontro con i valori  declamati in campagna elettorale che mi aveva e ci aveva reso consapevoli portatori  di un messaggio di innovazione a cui legare il consenso elettorale in nome di  un possibile futuro per una “politica” di sinistra che ripartisse dai bisogni dei  tanti cittadini delusi e allontanati dai tanti  partiti di una sinistra ormai non più riconoscibile nelle pratiche e nelle battaglie per il lavoro, per il territorio e l’ambiente, per la cultura,  per l’accoglienza e l’inclusione sociale, per la difesa dei deboli e dei bambini, per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza dei tanti ultimi e invisibili che popolano le nostre città.
La stessa politica che ignorando completamente le indicazioni che  vengono dai cittadini chiamati alle urne in nome di una democrazia che si fatica a riconoscere, oggi richiama in posizioni di  potere individui che non hanno ottenuto il consenso degli elettori, in nome di competenze e sensibilità indispensabili al governo della nostra città.

La stessa politica che per tutti questi anni ha ignorato il lavoro dei tanti cittadini e tante personalità che dal mondo  associativo, dei comitati e movimenti, con spirito di servizio si sono messi a disposizione delle amministrazioni collaborando con studio e proposte  a  migliorare la vita di tutti.
In nome e per conto di tutti questi amici ho deciso che non  voglio solo cospargermi il capo di cenere e restare accidiosamente in silenzio in nome del meno peggio o del bicchiere mezzo pieno che però è anche mezzo vuoto.
 Oggi con molta tranquillità e serenità vi passo il testimone e torno a lavorare con tutti coloro che lo vorranno, sulle piccole cose con le quali e per le quali  ci possiamo realisticamente misurare contribuendo a risolvere  con i fatti e non solo con le chiacchiere  i tanti problemi che ci circondano quando apriamo gli occhi su un mondo tanto vicino quanto invisibile ai grandi protagonisti della politica.
Sono sicura che Marco saprà amministrare con saggezza questo periodo di transizione in attesa di rinnovare tutte le cariche direttive, compresa quella del nuovo presidente, in una prossima assemblea plenaria della nostra associazione.
Scusate per la lunghezza di questa mia lettera e grazie a tutti per tutto il lavoro, l’amicizia e la solidarietà che mi avete dimostrato in tutti questi anni.
In attesa di rivederci presto e ricominciare a lavorare vi auguro buone e serene vacanze.
Elda

 
PROGETTI
Un Parco Sulla Fibronit
   
Lo studio di fattibilità per la realizzazione di un "Parco sul sito Fibronit" donata dall' Associazione Culturale Sviluppo Sostenibile al Sindaco di Bari dr. Michele Emiliano, è disponibile solo in forma di documento pdf. In attesa di una versione navigabile dello stesso, è comunque possibile scaricare il documento come archivio compresso. Data la mole del file (10,3 MB) è consigliabile l'uso di una connessione veloce.
Arcipelago della Giustizia
 
   

Lo studio di fattibilità per l’Arcipelago della Giustizia che l’associazione Sviluppo Sostenibile ha deciso di affrontare, mettendo a disposizione dell’Amministrazione Comunale, a titolo completamente gratuito, le competenze e sensibilità presenti tra i vari soci e simpatizzanti, nasce dalla richiesta di Cesare Veronico, capogruppo della lista Emiliano, di contribuire con una proposta progettuale al pubblico dibattito reclamato da cittadini, associazioni e partiti per discutere sul problema dell’identificazione di una sede adeguata per l’amministrazione della Giustizia nella nostra città. L’associazione Sviluppo Sostenibile intende con questa proposta progettuale che contempla la riqualificazione del quartiere Libertà attraverso gli ambiti di natura urbanistica, naturalistica, architettonica, geologica e delle reti tecnologiche, contribuire alla realizzazione del progetto di “democrazia partecipata” per il governo della città. La soluzione di problemi complessi quale la sede per l’amministrazione della Giustizia è l’esempio più eclatante di come solo partecipando attivamente alla costruzione di un progetto strategico per il governo che sia davvero condiviso e partecipato, si può raggiungere l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e dello sviluppo della nostra città, a cuore della società barese tutta.

 

 

 
 
Un Fronte sul Porto
 
   

In data 12 luglio 2006 il Comitato Fronte del Porto, composto da COMITATO ASSE NORD/SUD, COMITATO MARISABELLA, COMITATO SAN CATALDO, CRISTIANO SOCIALI, L'ARCA CENTRO DI INIZIATIVA DEMOCRATICA, GRUPPO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA PICONE-POGGIOFRANCO, SINISTRA ECOLOGISTA, ASSOCIAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE, ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO, in un incontro pubblico presso il Politecnico di Bari ha presentato i risultati di un lungo percorso di analisi critica e progettuale sull'iptotesi di raddoppio della "colmata di Marisabella". Sono disponibili sul sito il dossier completo prodotto dal Comitato ed alcune delle presentazioni effettuate in occasione del suddetto incontro.

 

(M. Spilotros),

(F. Loiacono , A. Reina, R. Pagliarulo),

(G. Circella)

(M. Divenosa)

(R.C. Ferrari e F. Caragiulo)

 

 
LE ATTIVITA'
 
 
URBANISTICA
 
   

Coordinatore Prof. D. Borri: d.borri@poliba.it

 

La realtà economica e sociale della Puglia rappresentano un elemento significativo del tipo di Sviluppo che questa Regione può avere nel contesto italiano quale nodo adriatico molto importante tra l’Europa e i territori del Mediterraneo. In questa ottica bisogna giungere al giusto equilibrio di Pianificazione e di Programmazione Territoriale che metta in comunione tutti i soggetti interessati per arrivare ad una crescita concreta della nostra Regione attraverso linee di azione prioritarie da seguire per una politica di sviluppo e di ripresa. Urge uno stimolo verso il governo regionale affinché acceleri il processo organizzativo e tecnico per una tutela ambientale e territoriale fornendo dei supporti conoscitivi ed efficienti per dare energie allo sviluppo delle realtà locali nello spazio della Pianificazione Urbanistica in Puglia; Predisposizione di Piani e Progetti atti ad offrire validi modelli di progettazione e gestione del sistema urbano,sul piano residenziale, della mobilità dei servizi,dei parchi, della tutela delle zone naturali ed agricole,delle zone costiere; Attenzione verso le forme indiscriminate di espansione urbana, per privilegiare le azioni di trasformazione e riqualificazione dell’esistente,anche con gli opportuni addensamenti insediativi, d elle anonime periferie recenti ai più significativi nuclei di interesse storico-centrali; Creazione in parte con nuovi interventi, in parte con ricuciture e integrazioni di dotazioni esistenti dei servizi di trasporto pubblico di massa , al fine di creare legami funzionali del sistema trasportistico regionale con la logica della intermodalità per l’integrazione tra le varie strutture di trasporto; Riqualificazione di un sistema integrato di aree verdi e naturali come giardini urbani esistenti e la creazione di nuovi parchi e la tutela delle aree agricole residue, fruibili attraverso sistemi di percorribilità rurale; Tutela del territorio contro il dissesto idrogeologico con politiche urbanistiche di salvaguardia dei fenomeni naturali ed ambientali con nuove tecniche di integrazione fra naturalità e artificialità; Questa nuova fase di Pianificazione e Progettazione della trasformazione e della Riqualificazione Ambientale, Territoriale ed Urbana è indispensabile per un coordinamento delle singole azioni atte ad un ruolo strategico per l’individuazione dei settori omogenei di interventi per lo sviluppo sociale ed economico e della valorizzazione delle risorse della nostra regione. La nostra Associazione intende impegnarsi sui grandi temi dell’ Urbanistica poiché è ben consapevole, che per rendere vivibile il territorio e su questi temi che deve confrontarsi.

     

 

 

AMBIENTE
 
   

Coordinatore Massimo Trotta: m.trotta@svilupposostenibile.bari.it

 

 

L’energia è un bene di consumo il cui valore intrinseco è determinato dalla disponibilità delle fonti dalle quali è prodotta e dalla semplicità dei processi produttivi e di distribuzione. I combustibili fossili sono preminenti, ma ragioni di opportunità geopolitica, ambientale e sanitaria impongono un cambiamento radicale nel mondo della produzione energetica. Questo assunto è ormai condiviso dalla comunità scientifica e, in larga parte, dalla comunità politica, ma le indicazioni provenienti dalle amministrazioni pubbliche in materia di produzione ed approvvigionamento energetico sono generalmente miopi e spesso contraddittorie. Oggi il mercato dell’energia vede la produzione concentrata nelle grandi centrali termoelettriche, dove avviene la conversione delle fonti primarie (fonti fossili). Purtroppo la produzione d’energia con queste modalità ha luogo con grandi perdite associate tanto allo stadio iniziale che al trasferimento verso gli usi finali. Le nuove opportunità vanno cercate in due grandi ambiti:

 

• Il risparmio energetico, solare termico ad esempio (periodo temporale breve – medio).

 

• L’investimento in ricerca per rendere vantaggioso ed appetibile l’uso dell’idrogeno nella produzione energetica (ad esempio investimento in ricerca per la produzione “biologica” dell’idrogeno e/o per il suo stoccaggio).

 

L’Associazione si propone di intervenire nel dibattito pubblico promuovendo una conferenza scientifico/programmatica per un piano energetico modulato sulle necessità dell’area metropolitana e della regione, compatibile con i due grandi ambiti.

Ci proponiamo inoltre di stimolare e promuovere l’attenzione delle Pubbliche Amministrazioni, della imprenditoria e della cittadinanza a:

a) l’incentivazione delle tecnologie sostenibili, sia in termini di uso dell’energia che in termini di prodotto, che diano impulso alla competitività delle aziende nel Mezzogiorno che, anagraficamente più giovani, possono risultare più pronte anche ad accogliere l’innovazione.

b) potenziare l’Agenzia Regionale per la Protezione per l’Ambiente, l’organo a cui la vigente legislazione affida, fra gli altri compiti, le attività di controllo e monitoraggio territoriale per l’inquinamento elettromagnetico. L’ARPA versa in uno stato di cronica difficoltà operativa per carenza di mezzi e strutture adeguate.

     
CULTURA E SOCIETA'
 
   
 

 

Work In Progress

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
RICERCA E SVILUPPO
 
   
Coordinatore: Carmela Marangi
 

Il sistema Università/Ricerca è un motore socio-culturale responsabile della produzione dei saperi che può incarnare il tessuto connettivo dell’ innovazione e contribuire allo sviluppo del sistema paese con contributi programmatici e interventi sistemici a garanzia dello Sviluppo Sostenibile dell’economia e della conoscenza.

Ricerca ed innovazione sono settori chiave per la competitività delle imprese in una economia globale e l’innovazione significa ricerca scientifica e formazione. La pluralità dei centri di eccellenza (Università, Politecnico, Area di ricerca CNR, Istituto Agronomico Mediterraneo, Tecnopolis, Consorzi ecc) presenti nell’area metropolitana di Bari, se inserite in un processo di aggregazione e coordinamento intorno all’obiettivo di sviluppare ricerca ed innovazione nei settori innovativi delle attività produttive, potrebbero dar vita a Bari ad un distretto tecnologico di avanguardia.

La presenza a Bari di tre Università ( Politecnico, Università degli Studi e L.U.M. ) può consentire di sfruttare la normativa nazionale e comunitaria per organizzare una politica di gestione e diffusione delle innovazioni tecnologiche necessarie per il progresso delle piccole e medie imprese. A tal fine si rende necessario stabilire un collegamento sempre più stretto tra settore pubblico della ricerca e quello produttivo del paese sviluppando tra questi settori ogni possibile sinergia., stimolando per esempio la realizzazione di uno sportello tecnologico che metta in comunicazione le infrastrutture di ricerca con il mondo produttivo delle piccole e medie imprese.

E’ necessario ottimizzare l’ interazione con il sistema produttivo partendo dalle realtà già esistenti come i consorzi e le cittadelle, i laboratori di spin-off realizzati e in via di realizzazione e i possibili incubatori d’impresa da realizzare/realizzabili, coinvolgendo le imprese che sono un interfaccia economica di Uniba, Poliba, e centri di ricerca. Mettere a valore le risorse umane, le istituzioni di ricerca e di alta formazione e il sistema della formazione, che Bari già possiede in abbondanza, per renderla una città aperta alle nuove tecnologie dell’informazione (la città digitale) e di assoluta eccellenza internazionale nel campo della formazione, della conoscenza e della ricerca, realizzando un sistema a rete costituita da Amministrazioni locali (Regione, Comune, Provincia) UNI, Parchi scientifici e imprese.

Risulterebbe di grande valore dare impulso all’ interazione tra le istituzioni e le amministrazioni in armonia con l’ idea che il sistema UNIVERSITA’/RICERCA deve porre il sapere al servizio dell’intera società. Insieme con la qualità della vita e della vivibilità urbana, questa è una condizione necessaria per attrarre maggiori e qualificati investimenti dall’estero nei diversi settori produttivi e dei servizi avanzati. In tal modo Bari potrà rappresentare, per l’intera regione quella fonte di economie esterne tecnologiche , necessaria per rimediare alle carenze dello sviluppo della nostra città.