AMBIENTE
Coordinatore Massimo Trotta: m.trotta@svilupposostenibile.bari.it
Per una regione "sostenibile"
L’energia è un bene di consumo il cui valore intrinseco è determinato dalla disponibilità delle fonti dalle quali è prodotta e dalla semplicità dei processi produttivi e di distribuzione. I combustibili fossili sono preminenti, ma ragioni di opportunità geopolitica, ambientale e sanitaria impongono un cambiamento radicale nel mondo della produzione energetica. Questo assunto è ormai condiviso dalla comunità scientifica e, in larga parte, dalla comunità politica, ma le indicazioni provenienti dalle amministrazioni pubbliche in materia di produzione ed approvvigionamento energetico sono generalmente miopi e spesso contraddittorie. Oggi il mercato dell’energia vede la produzione concentrata nelle grandi centrali termoelettriche, dove avviene la conversione delle fonti primarie (fonti fossili). Purtroppo la produzione d’energia con queste modalità ha luogo con grandi perdite associate tanto allo stadio iniziale che al trasferimento verso gli usi finali. Le nuove opportunità vanno cercate in due grandi ambiti:
• Il risparmio energetico, solare termico ad esempio (periodo temporale breve – medio).
• L’investimento in ricerca per rendere vantaggioso ed appetibile l’uso dell’idrogeno nella produzione energetica (ad esempio investimento in ricerca per la produzione “biologica” dell’idrogeno e/o per il suo stoccaggio).
L’Associazione si propone di intervenire nel dibattito pubblico promuovendo una conferenza scientifico/programmatica per un piano energetico modulato sulle necessità dell’area metropolitana e della regione, compatibile con i due grandi ambiti.
Ci proponiamo inoltre di stimolare e promuovere l’attenzione delle Pubbliche Amministrazioni, della imprenditoria e della cittadinanza a:
a) l’incentivazione delle tecnologie sostenibili, sia in termini di uso dell’energia che in termini di prodotto, che diano impulso alla competitività delle aziende nel Mezzogiorno che, anagraficamente più giovani, possono risultare più pronte anche ad accogliere l’innovazione.
b) potenziare l’Agenzia Regionale per la Protezione per l’Ambiente, l’organo a cui la vigente legislazione affida, fra gli altri compiti, le attività di controllo e monitoraggio territoriale per l’inquinamento elettromagnetico. L’ARPA versa in uno stato di cronica difficoltà operativa per carenza di mezzi e strutture adeguate.


