Il Consiglio Direttivo
Elda Perlino (Presidente)
Marco Lancieri (Vicepresidente)
Rita Papa (Segretario)
Carmela Marangi (Tesoriere)
Dino Borri- Urbanistica
Massimo Trotta - Ambiente
Edoardo Altomare - Sanità
Stefania Ciocchetti - Sociale
Rosa Capozzi - Cultura
Il nostro programma
L’Associazione SVILUPPO SOSTENIBILE persegue l’obiettivo di rappresentare una infrastruttura per l’esercizio allargato della cittadinanza e per la partecipazione attiva al governo della città di Bari da parte della società civile, sostenendo attivamente proposte di intervento sui grandi temi di interesse pubblico.
Lo scopo dell’Associazione, nata nei primi mesi del 2004, è di affrontare temi come l’ambiente urbano; la produzione di cultura e la formazione; il diritto alla salute, la responsabilità e l’etica delle professioni, la qualità e la trasparenza della comunicazione pubblica; la prevenzione della devianza e dell’illegalità.
L’aspetto innovativo di questo progetto è che esso tende a far convergere, in un unico contenitore, alcune componenti ecologiste storicamente rappresentate nella città e varie professionalità provenienti dalla società civile, tra gli addetti alla ricerca e formazione della Scuola, dell’Università, del Politecnico e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, al fine di rendere disponibili competenze e capacità in più settori della vita pubblica, e costituire una sorta di rete scientifica di consulenza, un comitato di esperti con competenze nelle discipline scientifiche per contribuire al miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile della nostra città. L’Università e il Sistema Ricerca rappresentano un motore socio-culturale responsabile della produzione dei saperi finora usato al minimo delle sue potenzialità e che sviluppandosi può incarnare il tessuto connettivo dell’innovazione e contribuire allo sviluppo del sistema paese e dell’ambiente materiale ed immateriale in cui sono collocati, con contributi programmatici e interventi sistemici a garanzia dello SVILUPPO SOSTENIBILE dell’economia e della conoscenza.
URBANISTICA
Coordinatore: Prof. D. Borri
LA CULTURA DEL TERRITORIO
La realtà economica e sociale della Puglia rappresentano un elemento significativo del tipo di Sviluppo che questa Regione può avere nel contesto italiano quale nodo adriatico molto importante tra l’Europa e i territori del Mediterraneo. In questa ottica bisogna giungere al giusto equilibrio di Pianificazione e di Programmazione Territoriale che metta in comunione tutti i soggetti interessati per arrivare ad una crescita concreta della nostra Regione attraverso linee di azione prioritarie da seguire per una politica di sviluppo e di ripresa.
Urge uno stimolo verso il governo regionale affinché acceleri il processo organizzativo e tecnico per una tutela ambientale e territoriale fornendo dei supporti conoscitivi ed efficienti per dare energie allo sviluppo delle realtà locali nello spazio della Pianificazione Urbanistica in Puglia; Predisposizione di Piani e Progetti atti ad offrire validi modelli di progettazione e gestione del sistema urbano,sul piano residenziale, della mobilità dei servizi,dei parchi, della tutela delle zone naturali ed agricole,delle zone costiere;
Attenzione verso le forme indiscriminate di espansione urbana, per privilegiare le azioni di trasformazione e riqualificazione dell’esistente,anche con gli opportuni addensamenti insediativi,delle anonime periferie recenti ai più significativi nuclei di interesse storico-centrali;
Creazione in parte con nuovi interventi, in parte con ricuciture e integrazioni di dotazioni esistenti dei servizi di trasporto pubblico di massa , al fine di creare legami funzionali del sistema trasportistico regionale con la logica della intermodalità per l’integrazione tra le varie strutture di trasporto;
Riqualificazione di un sistema integrato di aree verdi e naturali come giardini urbani esistenti e la creazione di nuovi parchi e la tutela delle aree agricole residue, fruibili attraverso sistemi di percorribilità rurale;
Tutela del territorio contro il dissesto idrogeologico con politiche urbanistiche di salvaguardia dei fenomeni naturali ed ambientali con nuove tecniche di integrazione fra naturalità e artificialità; Questa nuova fase di Pianificazione e Progettazione della trasformazione e della Riqualificazione Ambientale, Territoriale ed Urbana è indispensabile per un coordinamento delle singole azioni atte ad un ruolo strategico per l’individuazione dei settori omogenei di interventi per lo sviluppo sociale ed economico e della valorizzazione delle risorse della nostra regione. La nostra Associazione intende impegnarsi sui grandi temi dell’ Urbanistica poiché è ben consapevole, che per rendere vivibile il territorio e su questi temi che deve confrontarsi.
AMBIENTE
Coordinatore Massimo Trotta
PER UNA REGIONE “RINNOVABILE”
L’energia è un bene di consumo il cui valore intrinseco è determinato dalla disponibilità delle fonti dalle quali è prodotta e dalla semplicità dei processi produttivi e di distribuzione. I combustibili fossili sono preminenti, ma ragioni di opportunità geopolitica, ambientale e sanitaria impongono un cambiamento radicale nel mondo della produzione energetica. Questo assunto è ormai condiviso dalla comunità scientifica e, in larga parte, dalla comunità politica, ma le indicazioni provenienti dalle amministrazioni pubbliche in materia di produzione ed approvvigionamento energetico sono generalmente miopi e spesso contraddittorie. Oggi il mercato dell’energia vede la produzione concentrata nelle grandi centrali termoelettriche, dove avviene la conversione delle fonti primarie (fonti fossili). Purtroppo la produzione d’energia con queste modalità ha luogo con grandi perdite associate tanto allo stadio iniziale che al trasferimento verso gli usi finali. Le nuove opportunità vanno cercate in due grandi ambiti: • Il risparmio energetico, solare termico ad esempio (periodo temporale breve – medio). • L’investimento in ricerca per rendere vantaggioso ed appetibile l’uso dell’idrogeno nella produzione energetica (ad esempio investimento in ricerca per la produzione “biologica” dell’idrogeno e/o per il suo stoccaggio).
L’Associazione si propone di intervenire nel dibattito pubblico promuovendo una conferenza scientifico/programmatica per un piano energetico modulato sulle necessità dell’area metropolitana e della regione, compatibile con i due grandi ambiti.
Ci proponiamo inoltre di stimolare e promuovere l’attenzione delle Pubbliche Amministrazioni, della imprenditoria e della cittadinanza a: a) l’incentivazione delle tecnologie sostenibili, sia in termini di uso dell’energia che in termini di prodotto, che diano impulso alla competitività delle aziende nel Mezzogiorno che, anagraficamente più giovani, possono risultare più pronte anche ad accogliere l’innovazione. b) potenziare l’Agenzia Regionale per la Protezione per l’Ambiente, l’organo a cui la vigente legislazione affida, fra gli altri compiti, le attività di controllo e monitoraggio territoriale per l’inquinamento elettromagnetico. L’ARPA versa in uno stato di cronica difficoltà operativa per carenza di mezzi e strutture adeguate.
RICERCA E SVILUPPO
Coordinatore: Carmela Marangi
LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO DELLA REGIONE
Il sistema Università/Ricerca è un motore socio-culturale responsabile della produzione dei saperi che può incarnare il tessuto connettivo dell’ innovazione e contribuire allo sviluppo del sistema paese con contributi programmatici e interventi sistemici a garanzia dello Sviluppo Sostenibile dell’economia e della conoscenza. Ricerca ed innovazione sono settori chiave per la competitività delle imprese in una economia globale e l’innovazione significa ricerca scientifica e formazione. La pluralità dei centri di eccellenza (Università, Politecnico, Area di ricerca CNR, Istituto Agronomico Mediterraneo, Tecnopolis, Consorzi ecc) presenti nell’area metropolitana di Bari, se inserite in un processo di aggregazione e coordinamento intorno all’obiettivo di sviluppare ricerca ed innovazione nei settori innovativi delle attività produttive, potrebbero dar vita a Bari ad un distretto tecnologico di avanguardia. La presenza a Bari di tre Università ( Politecnico, Università degli Studi e L.U.M. ) può consentire di sfruttare la normativa nazionale e comunitaria per organizzare una politica di gestione e diffusione delle innovazioni tecnologiche necessarie per il progresso delle piccole e medie imprese. A tal fine si rende necessario stabilire un collegamento sempre più stretto tra settore pubblico della ricerca e quello produttivo del paese sviluppando tra questi settori ogni possibile sinergia., stimolando per esempio la realizzazione di uno sportello tecnologico che metta in comunicazione le infrastrutture di ricerca con il mondo produttivo delle piccole e medie imprese. E’ necessario ottimizzare l’ interazione con il sistema produttivo partendo dalle realtà già esistenti come i consorzi e le cittadelle, i laboratori di spin-off realizzati e in via di realizzazione e i possibili incubatori d’impresa da realizzare/realizzabili, coinvolgendo le imprese che sono un interfaccia economica di Uniba, Poliba, e centri di ricerca. Mettere a valore le risorse umane, le istituzioni di ricerca e di alta formazione e il sistema della formazione, che Bari già possiede in abbondanza, per renderla una città aperta alle nuove tecnologie dell’informazione (la città digitale) e di assoluta eccellenza internazionale nel campo della formazione, della conoscenza e della ricerca, realizzando un sistema a rete costituita da Amministrazioni locali (Regione, Comune, Provincia) UNI, Parchi scientifici e imprese. Risulterebbe di grande valore dare impulso all’ interazione tra le istituzioni e le amministrazioni in armonia con l’ idea che il sistema UNIVERSITA’/RICERCA deve porre il sapere al servizio dell’intera società. Insieme con la qualità della vita e della vivibilità urbana, questa è una condizione necessaria per attrarre maggiori e qualificati investimenti dall’estero nei diversi settori produttivi e dei servizi avanzati. In tal modo Bari potrà rappresentare, per l’intera regione quella fonte di economie esterne tecnologiche , necessaria per rimediare alle carenze dello sviluppo della nostra città.
CULTURA E DIRITTI CIVILI
Coordinatore: StefaniaCiocchetti
Obiettivo del gruppo di lavoro é la ricerca di strumenti, normativi ed organizzativi, tali da rendere effettiva la tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla recente Costituzione Europea, nonché individuare nuove forme di garanzia degli stessi, affinché possano essere concretamente abbattute le barriere sociali, strutturali e culturali che impediscono lo sviluppo omogeneo della Società Civile e favoriscono la persistenza di divari e discriminazioni, non sempre evidenti ma non per questo meno dannosi.
Abbiamo individuato, per iniziare il lavoro concreto del gruppo, delle importanti tematiche che necessitano di un intervento urgente, vista la delicatezza e l'importanza degli interessi e dei diritti coinvolti:
LEGGE QUADRO PER LA FAMIGLIA
COORDINAMENTO DEI TEMPI DELLE CITTÀ
ISTITUZIONE, PRESSO IL COMUNE DI BARI, DEL REGISTRO PER LE UNIONI CIVILI.
STUDIO DI FATTIBILITÀ PER UN CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA
RAPPORTI ISTITUZIONALI
CULTURA E FORMAZIONE SCOLASTICA : DIFFUSIONE DELLA CARTA DELLA TERRA
CASA DELLE CULTURE POSSIBILI L'elaborazione dei progetti da sottoporre alle Istituzioni di riferimento (Regione, Provincia e Comune, a seconda delle rispettive competenze), avverrà, conformemente allo spirito dell'Associazione, attraverso la concertazione delle diverse professionalità e degli operatori del settore interessato, partendo dall'individuazione delle esigenze specifiche attraverso censimenti ad hoc nonché dall'analisi della normativa vigente e degli strumenti disponibili, a livello logistico ed amministrativo. Da qui scaturiranno le proposte, strutturali o normative, da presentare alla P.A. di riferimento, delineando chiaramente la fattibilità delle stesse, gli obiettivi da perseguire e le condizioni da realizzare.
SANITÀ SOSTENIBILE
Coordinatore Edoardo Altomare
LA PREVENZIONE COME VALORE
Tra le possibili forme di medicina “condivisa”, che risponda alle aspettative della popolazione ed al crescente desiderio di essere parte attiva nella tutela della propria salute, c’è quella della prevenzione delle più gravi malattie: che rappresentano non solo le cause di morte più comune, ma anche la fonte dei maggiori costi umani e sociali, diretti e indiretti (spesa farmaceutica, ricoveri, ospedalizzazione, perdita di giornate lavorative, ecc.). La prevenzione va rilanciata a tutti i livelli, affiancandola ad una massiccia campagna informativa tesa ad ottenere il consenso della pubblica opinione. E’ di questi giorni la notizia dell’acquisizione di nuove ed efficaci apparecchiature per la terapia del cancro (tomoterapia, adroterapia) nella Regione Lombardia (Milano, Pavia). Si approfondisce ancor più, dunque, il divario tra le possibilità di cura disponibili al Nord rispetto a quelle del Meridione d’Italia. Ciò rafforza ancor più la necessità di far ricorso ad efficaci campagne di prevenzione. La prevenzione del cancro, ma anche delle malattie cardiovascolari e delle malattie infettive è infatti un obiettivo perseguibile e sostenibile, che può e deve coinvolgere la popolazione. Essa richiede il potenziamento dell’assistenza nelle strutture sanitarie sul territorio (ambulatori, consultori, ecc.) insieme con l’intensificazione delle campagne di screening e diagnosi precoce e di quelle informative nelle scuole e negli ambienti di lavoro. Per combattere paura, ignoranza e indifferenza.
L’attuale diffusione del cancro riflette il nostro attuale stile di vita e le molteplici forme di inquinamento ambientale. L’insorgenza delle neoplasie può essere ridotta da interventi mirati di prevenzione: la prevenzione primaria si attua modificando l’esposizione ai fattori cancerogeni (esposizioni occupazionali, fumo, consumo di alcol, agenti infettivi, radiazioni) mentre quella secondaria si conduce attraverso gli screening (es.: Pap-test) e la diagnosi precoce (mammografia).
Le più importanti patologie cardiovascolari, come la trombosi, l’infarto e l’ictus, possono essere prevenuti attraverso un formidabile alleato alla nostra portata: la dieta mediterranea – a base di pesce, olio d’oliva, frutta e verdura - il cui potenziale difensivo è ormai da tempo riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale.
Quanto alla prevenzione delle malattie infettive, basti un esempio per tutte: quello della vaccinazione antinfluenzale. A fronte del costo contenuto di una dose di vaccino – pochi euro – si constata nei vaccinati una notevolissima riduzione dei costi sanitari diretti ed indiretti. Grande rilievo dal punto di vista economico e sociale ha poi la prevenzione di altre malattie infettive come il morbillo, l’Aids, l’epatite B e dell’obesità. |